La Rapidità

 

Provando ad analizzare e a definire i concetti di Velocità e Rapidità nel calcio, mi sono imbattuto in diverse definizioni e interpretazioni. Diversi autori specializzati in ambito calcistico tendono a semplificare la questione, accumunando insieme questi due aspetti, decidendo in pratica di semplificare, non diversificandole in maniera netta.

In parte nella letteratura tecnica essi vengono utilizzati come sinonimi e questo rende più complesso comprendere e organizzare il processo di allenamento.

Provando a fare un po’ di chiarezza iniziamo con il dare la più banale e riduttiva delle definizioni :

“La rapidità definisce l’esecuzione di un gesto o atto motorio, mentre la velocità definisce lo spostamento del corpo nello spazio tempo”.

La rapidità è influenzata minimamente dagli aspetti energetici e in maniera più rilevante da processi neuromuscolari. La rapidità può essere definita come la capacità di compiere con la massima velocità compiti motori elementari contro opposizioni scarse. Può essere ciclica come durante l’esecuzione di uno skip, o aciclica come durante l’esecuzione di un tocco rapido sul pallone per anticipare l’avversario.

Per migliorare questo aspetto , bisogna agire sulla frequenza dei movimenti e sulla gestione del gesto nella forma più veloce possibile,  sempre cercando di eseguire le esercitazioni in situazione di non stanchezza. Questo perché la rapidità è principalmente dipendente da tre aspetti:

  • velocità di attivazione dei processi nervosi
  • capacità di reclutamento e attivazione selettive delle fibre rapide
  • velocità di scissione e utilizzo di ATP

 

La Velocità

 

Analizzando invece La velocità nel calcio, sembra evidente come questa sia  sempre legata  a processi di natura tecnico tattica.

Per comprendere meglio questo aspetto , ritengo interessante citare una frase di Johan Cruijff

“cos’è la velocità? La velocità viene spesso confusa con l’intuizione. Se inizio a correre leggermente prima degli altri, sembro più veloce”

Questa frase, di colui che in molti riconoscono come il padre del calcio moderno, mi ha dato lo spunto per ragionare su cosa sia veramente la velocità nel gioco del calcio. In letteratura si trovano diverse classificazioni della velocità con numerose componenti che risultano importanti nella determinazione della prestazione del calciatore.

  • velocità percettiva
  • velocità di anticipazione
  • velocità di reazione
  • velocità motoria ciclica e aciclica
  • velocità di azione.

Una classificazione così articolata è dovuta al fatto che a differenza di una gara di velocità pura, nei giochi di squadra vi sono due macro aspetti che si legano tra di loro, uno di natura cognitiva, che determina la velocità di comprendere e reagire o anticipare, una situazione di gioco; e uno più prettamente fisico che riguarda la capacità di un giocatore di  eseguire l’azione motoria alla massima velocità possibile.

 

Un nuovo concetto: L’Accelerazione

 

Provando ad andare ancora più in profondità e considerato che gli sprint nel gioco del calcio sono piuttosto brevi e quindi raramente il calciatore riesce a raggiungere la massima velocità possibile, a mio avviso si deve abbandonare il concetto di velocità pura inteso come correre nel minor tempo possibile la distanza tra A e B , spostando l’attenzione sulla capacità di accelerazione.  Parlando di capacità di accelerare occorre tener conto dei fattori che determinano questa capacità, come la coordinazione, la forza e a resistenza.

Grazie alle analisi fatte sul modello prestativo del gioco del calcio, appare evidente come sia importante spingere sulla capacità di accelerare , la capacità di cambiare senso e direzione , la capacità di frenare. Tutti questi aspetti, caratterizzano in maniera determinante la corsa del calciatore. Questi, mixati con la parte tecnico-tattica (lettura della situazione) renderanno il calciatore molto più performante.

Le proposte pratiche dell’allenamento devono prevedere, esercitazioni di accelerazione su distanze brevi , non oltre i 25 metri, dove curare con attenzione l’aspetto della posizione dei piedi in fase di partenza e la tecnica degli appoggi durante la fase di accelerazione. La corsa in linea deve essere anche alternata con corsa con cambio di direzione e di senso. Questo tipo di esercitazione sicuramente ci può portare dei benefici in termini di capacità di accelerazione e anche di prevenzione agli infortuni,  tuttavia non sarà sufficiente a stimolare tutti gli aspetti che abbiamo visto precedentemente.

Per questo sarà sempre indispensabile prevedere delle esercitazioni situazionali e giochi, con l’utilizzo del pallone, con le quali allenare le componenti cognitive, stimolando un alto ritmo di gioco.

 

Antonio Romagnolo

 

 

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